La musica non piace soltanto, agisce
La musica non piace soltanto. Agisce. Come da tempo sappiamo che la natura guarisce, che la sola vista di un bosco abbassa la pressione e placa l'allarme della mente, così sappiamo che la musica raggiunge luoghi che le parole non raggiungono. Porta memoria, al punto che tre note possono restituire un'intera estate. Regola il cuore, alla lettera, sincronizzando polso e respiro. Consola dove l'argomento è inutile, e festeggia dove la parola è troppo lenta.
«La musica lava via dall'anima la polvere della vita quotidiana», disse Auerbach, e chiunque abbia chiuso una giornata dura davanti a diffusori onesti sa che quel lavaggio è reale.
Una casa con la musica dentro è un'altra casa
Una casa con musica viva dentro è, in modo misurabile e palpabile, un'altra casa: più calma, più calda, più permeabile al sentimento. Per questo APANI tratta la musica come tratta ogni dono della natura, come qualcosa di troppo prezioso per essere diminuito.
Riprodurla con noncuranza, compressa e colorata e privata della sua vita, è ai nostri occhi la stessa offesa che servire un grande vino in un bicchiere di carta. La musica merita di meglio. L'ascoltatore merita di meglio. E la serata, quella riunione fragile e irripetibile di persone precise che non saranno mai più esattamente queste, merita il meglio che ci sia.








